Archivio per la Categoria mafia

GRILLO E MOORE OPPORTUNISTI, SAVIANO NO

Postati in beppe grillo, berlusconi, bush, fox, mafia, michael moore, murdoch, saviano, sistema, sky, veltroni su dicembre 12, 2008 da davidesher


Quando ero piccolo Beppe Grillo mi faceva morire dal ridere. Ancora non era diventato attivo politicamente ma mio padre mi disse che era un poco di buono perchè una volta, ubriaco alla guida, aveva investito un pedone. Non so se questa storia sia vera o meno ma non penso che mio padre se la sia inventata e a dire il vero non mi interessa. Anche perchè può capitare (tutti quelli che non sono astemi guidano ubriachi almeno una volta nella vita) e chissà quali erano le circostanze.

Il discorso però è che da allora ho visto Grillo con un po’ di diffidenza. E proprio non riesco a scrollarmela di dosso. Tante, tantissime delle cose che dice non potrebbero trovarmi più d’accordo e infatti anche su questo blog l’ho citato più di una volta. Altre invece me lo fanno vedere come un opportunista anche piuttosto ignorante. Certo, lo stesso si può dire di chiunque scriva o dica delle cose (me in primis): non si può essere d’accordo su tutto.

Tra le cose ch mi hanno lasciato più perplesso ci sono le sue crociate contro l’Inter (d’altra parte sono interista e il calcio in effetti prescinde quasi completamente dalle ideologie politiche) e il suo Vaffanculo Day (che da una parte mi ha fatto godere e dall’altra si è rivelata un’inziativa che ha lasciato il tempo che ha trovato visto che a parte mandare affanculo tutti non è stata capace di proporre alcuna alternativa tangibile) Ora, la ragione che mi ha portato a scrivere questo attacco è stata la dichiarazione di Grillo in favore di Murdoch, in cui dice che almeno Murdoch non ha usato le sue televisioni per diventare premier. Ma siamo pazzi? Murdoch è un mostro 10.000 volte più terribile di Berlusconi. Le sue televisioni hanno fatto di peggio che farlo eleggere: hanno fatto eleggere Bush. Io ero in america quando Bush ha rubato l’elezione contro Gore e lo ha fatto proprio grazie alla spudorata maniera con cui Fox (il network tv di Murdoch) si è schierata dalla parte dei Repubblicani.

Mi dispiace ma certe uscite di Grillo continuano a farmelo vedere come un opportunista che non è realmente contro il sistema ma dal sistema è tollerato proprio perchè ne fa parte. Ammetto che non vado spesso sul suo blog, ma l’opposizione costante e a prescindere a Berlusconi non è una ragione sufficiente per essere considerato un vero ribelle.

Lo ha dimostrato anche Veltroni, cadendo proprio su questa questione. La decisione di alzare l’iva su Sky è una cosa poco influente per le masse di poveri che dovrebbero essere rappresentate dai partiti di sinistra. La grande maggioranza di chi guarda il calcio, a parte qualche eccezione, vota a destra. Veltroni ha dato solo l’idea di essere uno che ha cercato di dividere la torta con Berlusconi ma, non essendoci riuscito, rompe le scatole su tutto, senza una vera ideologia politica coerente.

Un classico esempio di questo modo di fare opposizione in maniera tollerata dal sistema è quello che utilizza Michael Moore. Certo, i suoi documentari rivelano cose che sembrano dare fastidio ma non è così. Se dessero veramente fastidio non uscirebbero. Moore e Grillo fanno parte dell’opposizione che deve esistere per dare a uno stato la parvenza di libertà di espressione. Loro lo sanno e stanno al gioco. Quali effetti hanno provocato le loro denunce? Forse che dopo Farenheit 9/11 è stato fatto qualcosa ai Bush? Forse che dopo Sicko il sistema sanitario americano ha fatto mea culpa? No. L’unica conseguenza è stata che Moore ha guadagnato un sacco di soldi.

Ora qualcuno sta cercando di dire cose simili sul conto di Roberto Saviano. In quel caso non sono d’accordo. Saviano rischia davvero la vita. Eccome se la rischia. Il suo libro è stato un vero atto di coraggio e il fatto che lo abbia pubblicato la Mondadori di Berlusconi (che tradizionalmente è vicino alla Mafia Siciliana) può al limite far pensare a un interesse specifico del Berlusca (oltre a quello di fare un sacco di soldi vendendolo) di danneggiare i rivali Casalesi. Ma questa può essere solo la ragione che ha permesso l’uscita del libro e secondo me non toglie nulla al valore e al coraggio di Saviano.

MEGLIO LA MAFIA O LE GANG?

Postati in gang, governo, mafia su dicembre 12, 2008 da davidesher


Una cosa esclude l’altra. Le gang sono una rappresentazione del crimine “liberalizzato”, quindi non in mano a grandi gruppi storici ma piuttosto a piccoli gruppi di persone relativamente improvvisati. La mafia invece è il crimine organizzato. Se c’è mafia non ci possono essere gang perchè le gang non possono competere. E se ci sono sono al servizio della mafia e quindi devono rispettarne gli ordini.

Ovviamente la mafia ha un potere molto maggiore di una gang o anche di un gruppo di gang. Quindi può fare danni a livelli molto più alti e, in maniera quasi invisibile, colpire milioni di persone. Una gang invece colpisce a un livello più basso e visibile. Quindi una persona normale rischia maggiormente di avere problemi per colpa di una gang piuttosto che per colpa di un’associazione mafiosa. Dove c’è una mafia forte non può esistere il crimine di strada.

La mafia, cioè la capacità per i criminali di organizzarsi, presuppone una maggiore cultura. Una cultura criminale ma pur sempre una cultura. E se c’è cultura vuol dire che c’è intelligenza e che può esistere un dialogo (magari inutile ma pur sempre un dialogo). Le gang invece conoscono solo la cultura della violenza per la violenza. Non per un fine più nobile, non per la conquista del mondo e della ricchezza. Solo per la violenza.

Allo stesso tempo si potrebbe dire che la gang è meno ipocrita, finta o falsa. Si fa vedere esattamente per quello che è. Anzi vuole farsi vedere, farsi conoscere, sentirsi importante. La mafia no. La mafia preferisce agire nell’ombra, camuffata da rituali e tradizioni, anche religiose. La mafia è radicata nella cultura di un popolo. La gang è radicata solo nella mancanza di cultura.

La mafia potrebbe essere considerata un’evoluzione della gang. Ma quando si parla di evoluzione di una cosa negativa si ottiene una cosa più negativa. Quindi se la gang è un male nelle sue fasi iniziali, la gang è un cancro in metastasi. Come se le cellule cancerogene (le gang) si fossero unite e si stessero espandendo alla conquista di interi organi. L’evoluzione successiva alla mafia, cioè quello che accade quando una mafia sconfigge tutte le altre, oppure quando diverse mafie si uniscono e sovrastano i potenziali rivali, si chiama governo.

UN ALTRO SUCCESSO DELLA MARIA

Postati in america, antidolorifici, decriminalizzazione, ipocrisia, italia, mafia, marijuana, oro verde del sud, ricerca, salute, svizzera su dicembre 12, 2008 da davidesher


Naturalmente gli scienziati hanno scoperto un nuovo potenziale effetto benefico di sostanze sviluppate studiando la cannabis. Ma va? E’ la pianta perfetta, cresce ovunque, mi sembra ovvio che possa fornire spunti per innumerevoli studi su nUove rivoluzionarie sostanze che ci faranno vivere tutti meglio. L’ultima ricerca che mi è capitata sotto mano riguarda gli effetti antidolorifici del ricettore cannabinoide CB2:

Ecco il link all’articolo su Panorama.it:
http://blog.panorama.it/hitechescienza/2008/11/27/antidolorifici-senza-effetti-collaterali-si-torna-a-parlare-di-cannabis/

Su questo blog aggiungerei che la pianta della marijuana è una pianta perfetta. Cresce ovunque, facilmente. Ha un profumo buonissimo, si può fumare, mangiare, ci si possoo fare vestiti e funi, carta e persino bevande. Lo studio della marijuana come fonte di possibili nuove medicine credo che sia stato danneggiato e rallentato dall’idea negativa della pianta che è stata trasmessa all’opinione pubblica negli ultimi 100 anni. Credo che supportare almeno lo studio scientifico della cannabis sia un primo passo importante verso l’accettazione totale di questa pianta i cui effetti psicotropi sono, nella mia opinione, negati solo in caso di abuso e che l’abuso di mairijuana è molto più raro dell’abuso di sostanze psicoattive legali come nicotina, alcol, valium o altri farmaci.

In california è stato legalizzato da circa due anni l’uso della marijuana medica. Il risultato è un mix di consumismo e genialità americana, con medici che fanno consegne di ricette e spinelli a domicilio e numeri gratuiti per avere le ricette pubblicizzati ovunque, dalretro degli autobus ai cessi dei bar. Particolarmente divertente è anche la possibilità di utilizzare come difesa per uno spacciatore di erba in tribunale la possibilità di farsi riconoscere come “caregiver” cioè la persona che, cresce, procura o tiene la maria per un medico che deve prescriverla ai suoi pazienti. Tanto più che la maria può essere prescritta come antidolorifico per i dolori dorsali. E chi non ha dolori dorsali dopo una certa età?

Adesso stanno dibattendo se legalizzarla definitivamente in Svizzera. Sarebbe fantastico. Devo dire che in effetti l’America e la Svizzera sono i due paesi che odio di più per la loro ipocrisia. Però se veramente questi due paesi legalizzassero la marijuana definitivamente diverrebero davvero degli esempi di intelligenza socioculturale. Ne avrebbero davvero bisogno.

In Italia questo non è possibile. Anche se per molte cose siamo molto meno ipocriti delle società anglosassoni, sulla marijuana ci sono alcuni fattori che rendono la sua legalizzazione particolarmente dififcoltosa. Mentre america e svizzera sono in grado di fare due conti e giungere alla conclusione che la decriminalizzazione della marijuana non può che essere benefica per lo stato (riduce i costi della popolazione carceraria, aumenta i possibili introiti da tasse e sanzioni amministrative) in italia vigono concetti superati (ma mantenuti in vita dalla chiesa e dalla mentalità cattolica) per cui anche se conviene allo stato non si possono condonare le cose considerate (dogmaticamente) moralmente sbagliate. Io personalmente credo anche che, oggi sempre di più, sarà impossibile legalizzare la marijuana perchè è la mafia a guadagnarci di più dal commercio (e dalle coltivazioni) illegali (l’oro verde del sud) e si sa che la mafia ha molta voce in capitolo su quello che deve e non deve essere tollerato.

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