Archivio per la Categoria ipocrisia

IN DIFESA DELLA LIBERTA’ SESSUALE

Postati in chiesa, gay, georg ganswein, ipocrisia, libertà, omosessuali, papa, preti pedofili, voyerismo su dicembre 12, 2008 da davidesher


Quasi come se volessero fare apposta a distinguersi per la loro vergognosa ipocrisia e mancanza di consapevolezza e coscienza sociale, pare che la chiesa cattolica si sia schierata apertamente contro un piano francese per rendere più ufficiale l’opposizione dei Paesi dell’UE alle nazioni che reprimono la libertà sessuale.

Anche se un po’ mi rode parlare sempre della chiesa – perchè credo che la cattiva pubblicità in realtà non esista e che parlare in qualsiasi modo di una persona, un’ente o un’entità alla fine abbia il solo effetto di conferirle/gli maggiore influenza – bisogna anche dire che questa volta a tirare in ballo la chiesa non sono stato io ma i principali media italiani che, per qualche ragione, si ostinano a conferire alla parola della chiesa una qualche autorevolezza politica.

Perchè la parola del Papa, sia quella che sia (anche quando è apertamente ipocrita e malvagia), ottiene tali riscontri sulla carta stampata e sui siti dei maggiori quotidiani e periodici? Non si sa ma è così. Prendiamo atto e andiamo avanti. Se il Papa parlasse solo a quei rincoglioniti dei suoi fedeli amen ma, visto che attraverso i quotidiani parla a tutti, allora ci tocca rispondergli. Tocca a noi rispondergli anche perchè, quando sui quotidiani italiani viene intervistato qualcuno che parli in difesa dei gay è sempre un gay rappresentante di un’associazione a tutela dei diritti dei gay. Perchè i diritti dei gay non possono essere difesi anche da uno che gay non è?

La libertà sessuale, come tutte le altre libertà, fin tanto che non infrange la libertà altrui, deve essere un diritto inalienabile ma, a parte questo concetto ovvio a chiunque abbia un minimo di coscienza e apertura mentale, la questione è che la sessualità deve anche essere una cosa privata (a meno che uno non desideri altrimenti). Perchè la chiesa si ostina a sbirciare nella vita sessuale delle persone? Che perversione è mai questa? Voyerismo ecclesiastico? Sbirciatine sacre? E’ vero: come gli omosessuali devono essere liberi di esserlo anche la chiesa deve essere libera di fare voyerismo. Ma che almeno lo faccia lasciando gli altri in pace.

Questo mi porta a un’altra considerazione. Perchè questo Papa si scaglia così apertamente contro gli omosessuali? Una delle sue prime azioni ufficiali quando è stato scelto è stata di dichiarare che nessuno poteva essere prete se aveva fatto sesso omosessuale negli ultimi tot anni. Eppure pare che il suo segretario personale, il biondo e aitante Georg Ganswein, abbia dormito con lui, nella stessa stanza, per anni.

Come per molti preti, è probabile che l’odio dichiarato del Papa per gli omosessuali sia un modo di nascondere la propria omosessualità. Oppure una forma di gelosia per chi può vivere la propia vita sessuale senza nascondersi. Non voglio neanche addentrarmi troppo nel commentare l’ovvio. E cioè che l’incapacità dei preti di vivere serenamente la propria sessualità è alla base di tutti gli scandali di pedofilia scoperti in questi ultimi anni all’interno della chiesa cattolica e, cosa ancora più grave, di tutti i casi che invece non sono mai “venuti” alla luce.

Non dimentichiamo che i paesi che condannano (anche con la morte) gli omosessuali sono i veri attori della repressione. Mentre il danno che può fare la chiesa cattolica con le parole è sicuramente meno grave. Però le nazioni arretrate devono la propria arretratezza a diversi fattori, dalle difficoltà economiche all’instabilità politica e sociale, mentre la chiesa (che è ricca e paurosamente stabile da quasi 2000 anni) non ha alcuna giustificazione per la sua ignoranza e ipocrisia.

UN ALTRO SUCCESSO DELLA MARIA

Postati in america, antidolorifici, decriminalizzazione, ipocrisia, italia, mafia, marijuana, oro verde del sud, ricerca, salute, svizzera su dicembre 12, 2008 da davidesher


Naturalmente gli scienziati hanno scoperto un nuovo potenziale effetto benefico di sostanze sviluppate studiando la cannabis. Ma va? E’ la pianta perfetta, cresce ovunque, mi sembra ovvio che possa fornire spunti per innumerevoli studi su nUove rivoluzionarie sostanze che ci faranno vivere tutti meglio. L’ultima ricerca che mi è capitata sotto mano riguarda gli effetti antidolorifici del ricettore cannabinoide CB2:

Ecco il link all’articolo su Panorama.it:
http://blog.panorama.it/hitechescienza/2008/11/27/antidolorifici-senza-effetti-collaterali-si-torna-a-parlare-di-cannabis/

Su questo blog aggiungerei che la pianta della marijuana è una pianta perfetta. Cresce ovunque, facilmente. Ha un profumo buonissimo, si può fumare, mangiare, ci si possoo fare vestiti e funi, carta e persino bevande. Lo studio della marijuana come fonte di possibili nuove medicine credo che sia stato danneggiato e rallentato dall’idea negativa della pianta che è stata trasmessa all’opinione pubblica negli ultimi 100 anni. Credo che supportare almeno lo studio scientifico della cannabis sia un primo passo importante verso l’accettazione totale di questa pianta i cui effetti psicotropi sono, nella mia opinione, negati solo in caso di abuso e che l’abuso di mairijuana è molto più raro dell’abuso di sostanze psicoattive legali come nicotina, alcol, valium o altri farmaci.

In california è stato legalizzato da circa due anni l’uso della marijuana medica. Il risultato è un mix di consumismo e genialità americana, con medici che fanno consegne di ricette e spinelli a domicilio e numeri gratuiti per avere le ricette pubblicizzati ovunque, dalretro degli autobus ai cessi dei bar. Particolarmente divertente è anche la possibilità di utilizzare come difesa per uno spacciatore di erba in tribunale la possibilità di farsi riconoscere come “caregiver” cioè la persona che, cresce, procura o tiene la maria per un medico che deve prescriverla ai suoi pazienti. Tanto più che la maria può essere prescritta come antidolorifico per i dolori dorsali. E chi non ha dolori dorsali dopo una certa età?

Adesso stanno dibattendo se legalizzarla definitivamente in Svizzera. Sarebbe fantastico. Devo dire che in effetti l’America e la Svizzera sono i due paesi che odio di più per la loro ipocrisia. Però se veramente questi due paesi legalizzassero la marijuana definitivamente diverrebero davvero degli esempi di intelligenza socioculturale. Ne avrebbero davvero bisogno.

In Italia questo non è possibile. Anche se per molte cose siamo molto meno ipocriti delle società anglosassoni, sulla marijuana ci sono alcuni fattori che rendono la sua legalizzazione particolarmente dififcoltosa. Mentre america e svizzera sono in grado di fare due conti e giungere alla conclusione che la decriminalizzazione della marijuana non può che essere benefica per lo stato (riduce i costi della popolazione carceraria, aumenta i possibili introiti da tasse e sanzioni amministrative) in italia vigono concetti superati (ma mantenuti in vita dalla chiesa e dalla mentalità cattolica) per cui anche se conviene allo stato non si possono condonare le cose considerate (dogmaticamente) moralmente sbagliate. Io personalmente credo anche che, oggi sempre di più, sarà impossibile legalizzare la marijuana perchè è la mafia a guadagnarci di più dal commercio (e dalle coltivazioni) illegali (l’oro verde del sud) e si sa che la mafia ha molta voce in capitolo su quello che deve e non deve essere tollerato.

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