
Caro governo,
tu o gli altri siete continuamente migliorati nell’evolvere il significato del termine “governo”. Assieme alla televisione, in un tutt’uno incorporato, avete dettato i ritmi e le necessità che deve perseguire un’azione di governo, fino ad arrivare alla tentata istantaneità nel caso del sig. Englaro.
Allora, caro o cari governi, perchè non perseguire nella lungimirante strada? Battiamocene i coglioni dei vostri 20-40.000 al mese di stipendio nell’Italia che cade a pezzi e fottiamocene le balle della lotta di molti, di tutti i colori, per sopravvivere.
Cazzo! La tizia del Grande Fratello ha tirato un porta cenere? E allora si convochi subito il senato, e mezz’ora dopo la camera voti se è reato penale o meno. In 3 giorni, lasciandovi il weekend, sancite e scrivete in gazzetta quanto rischia. Allora forse gli italiani vi saranno grati per la vostra illuminata ………, cercando al solito di imitarvi.
Archivio per la Categoria governo
IL GOVERNO TELEVISIVO
Postati in governo, grande fratello, italia, televisione su febbraio 14, 2009 da davidesherMEGLIO LA MAFIA O LE GANG?
Postati in gang, governo, mafia su dicembre 12, 2008 da davidesher
Una cosa esclude l’altra. Le gang sono una rappresentazione del crimine “liberalizzato”, quindi non in mano a grandi gruppi storici ma piuttosto a piccoli gruppi di persone relativamente improvvisati. La mafia invece è il crimine organizzato. Se c’è mafia non ci possono essere gang perchè le gang non possono competere. E se ci sono sono al servizio della mafia e quindi devono rispettarne gli ordini.
Ovviamente la mafia ha un potere molto maggiore di una gang o anche di un gruppo di gang. Quindi può fare danni a livelli molto più alti e, in maniera quasi invisibile, colpire milioni di persone. Una gang invece colpisce a un livello più basso e visibile. Quindi una persona normale rischia maggiormente di avere problemi per colpa di una gang piuttosto che per colpa di un’associazione mafiosa. Dove c’è una mafia forte non può esistere il crimine di strada.
La mafia, cioè la capacità per i criminali di organizzarsi, presuppone una maggiore cultura. Una cultura criminale ma pur sempre una cultura. E se c’è cultura vuol dire che c’è intelligenza e che può esistere un dialogo (magari inutile ma pur sempre un dialogo). Le gang invece conoscono solo la cultura della violenza per la violenza. Non per un fine più nobile, non per la conquista del mondo e della ricchezza. Solo per la violenza.
Allo stesso tempo si potrebbe dire che la gang è meno ipocrita, finta o falsa. Si fa vedere esattamente per quello che è. Anzi vuole farsi vedere, farsi conoscere, sentirsi importante. La mafia no. La mafia preferisce agire nell’ombra, camuffata da rituali e tradizioni, anche religiose. La mafia è radicata nella cultura di un popolo. La gang è radicata solo nella mancanza di cultura.
La mafia potrebbe essere considerata un’evoluzione della gang. Ma quando si parla di evoluzione di una cosa negativa si ottiene una cosa più negativa. Quindi se la gang è un male nelle sue fasi iniziali, la gang è un cancro in metastasi. Come se le cellule cancerogene (le gang) si fossero unite e si stessero espandendo alla conquista di interi organi. L’evoluzione successiva alla mafia, cioè quello che accade quando una mafia sconfigge tutte le altre, oppure quando diverse mafie si uniscono e sovrastano i potenziali rivali, si chiama governo.